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PRIMO INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI: UNA SERATA FANTASTICA!

Quanto è bello trovarsi e confrontarsi con persone che si mettono costantemente (e GRATUITAMENTE!) al servizio  della nostra Comunità! E’ quanto è successo Giovedì scorso, nella prima di una lunga serie di serate di ascolto e confronto tra Un Cuore in Comune e le Associazioni del territorio; Alpini, Fanti, Carabinieri, Protezione Civile, Donatori di Sangue e Aido, queste le prime Associazioni invitate all’incontro conviviale.

La serata, che si è dimostrata piacevole e ricca di contenuti, ci ha dato modo di conoscere anche aspetti delle nostre Associazioni che non “fanno notizia“: quei servizi che richiedono tempo e risorse ma che spesso non vengono portati alla ribalta del notiziario amministrativo, probabilmente perchè in queste situazioni non ci sono le facce di chi sfrutta ogni occasione con l’intento di accrescere il proprio consenso. Ma non importa, si respira finalmente aria di Cambiamento, di una rinnovata voglia di coesione e dialogo tra tutte le Associazioni, magari anche rimettendo a piene funzioni la “consulta delle associazioni”.

Una nota della serata: abbiamo purtroppo percepito “un’infiltrazione politica” nelle nostre associazioni, una specie di velato “controllo a distanza” che mette ovviamente a disagio le persone nell’esporre le proprie idee, qualora fossero in contrasto con la linea dell’Amministrazione; una specie di vorrei dirlo ma non posso”.

Noi di Un Cuore in Comune riteniamo che le associazioni debbano essere libere e che, usando un termine tenue, è vergognoso che consiglieri e assessori di maggioranza siedano nel direttivo di alcune Associazioni. Ci chiediamo “semplicemente” come possa sentirsi pienamente libera un’Associazione che, in incontri con i propri associati o in mille altre occasioni, si ritrovino al proprio interno componenti della maggioranza che scrutano e pesano ogni singola parola, in vista magari dell’erogazione dei prossimi contributi comunali

Non stiamo dicendo che questo non sia “concesso” dagli statuti o che si stia violando norma o legge di sorta. Diciamo a gran voce che secondo noi le Associazioni devono essere davvero libere; supportate, sorrette e seriamente incentivate ma non sfruttate politicamente a proprio favore. Ne facciamo una questione morale e di rispetto per gli Associati e per tutti i Cittadini: per questo riteniamo che i componenti della maggioranza inseriti all’interno delle Associazioni, debbano DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE, per ovvi motivi di conflitto di interessi (visto che siamo anche in campagna elettorale) ma anche e soprattutto per un minimo di decenza e onestà intellettuale verso i nobili intenti delle associazioni stesse.

Non andiamo oltre perchè, anche se idee e proposte ne abbiamo già di ben chiare, ora siamo nella fase di ascolto: crediamo infatti che ascoltare debba venire prima di parlare!

A tempo debito scoprirete tutte le nostre proposte che riteniamo possano semplificare e migliorare il lavoro delle nostre Associazioni, nonché rinsaldare i rapporti tra associazioni e cittadini tutti.

Ancora un grande GRAZIE ai molti presenti della serata per credere in noi ma soprattutto per quello che VOI fate al fine di dare ai cittadini di Romano d’Ezzelino un futuro sempre migliore. Se siamo qui a “combattere” è anche grazie a Voi.

A prestissimo…

Un Cuore in Comune


FACCIAMO IL PUNTO: ILGAZZETTINO.IT DEL 01/03/2017

Il Gazzettino dedica un articolo allo scenario politico di Romano in vista delle prossime Elezioni Amministrative (LINK). Con l’occasione vengono riportati gli accadimenti che hanno coinvolto il Sindaco Rossella Olivo, protagonista suo malgrado di un increscioso tentativo di investimento. Dobbiamo qui constatare che, forse erroneamente, anche sul Gazzettino i fatti vengono descritti in questi termini:

 “… la prima cittadina è stata “colpita” di striscio dall’auto del proprietario dell’azienda, con lo specchietto …

Ma la questione importante è ben altra: come si stanno muovendo i gruppi politici in vista della tornata elettorale? Nulla di nuovo sotto il sole. Solo un breve e simpatico accenno ad un goliardico progetto di Lista che sta covando da mesi a Fellette, di cui eravamo già a conoscenza. Voglio fare il Sindaco, recita il papabile candidato … “un uomo solo al comando“; e già questo potrebbe bastare. Di fatto, non c’è un simbolo, non c’è una linea programmatica, non risulta ci sia un gruppo. L’evidenza, confermata da più voci, fa pensare a null’altro che una “lista civetta“, una “lista di disturbo“, pronta a scendere in “campo” per disperdere voti e favorire l’attuale Amministrazione. Operazione lecita, già vista, ma moralmente discutibile; insomma, roba da “politichetta” da quartierino.

Dispiace per i Concittadini, pur pochi, che in buona fede possano perorare simili “cause” credendo di poter “cambiare“; perchè queste listarelle,  in realtà, nascono proprio per perseguire l’intento opposto, favorire cioè la “conservazione” dello status quo e dei poteri pre-esistenti.

Meditate Cittadini, Meditate …


SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME …

E fu così che Venerdì 24 Febbraio, svegli da poco,  al Bar, nel bel mezzo del rituale colazione/”rassegna stampa” (Giornale di Vicenza) rimaniamo a bocca aperta: “Aggressione al Sindaco“, leggiamo. Attoniti, terrorizzati, e seriamente preoccupati per la sicurezza/salute del nostro Sindaco e per la comunità intera, ci chiediamo: chi erano costoro? Frange oltranziste, black bloc, gruppi neofascisti, settori deviati dei servizi segreti, anarchici, Isis … cos’era successo? Ancora scioccati, con mezzo cornetto fermo in gola ed un caffè che si raffreddava impietosamente, ci siamo fatti coraggio ed abbiamo proseguito con la lettura.

” … il Sindaco Rossella Olivo se l’è vista brutta … ha rischiato di essere investita, colpita, anche se di striscio, dallo specchietto della Punto …”

Tiriamo un sospiro di sollievo: non si trattava di terrorismo, bensì dello specchietto di una Punto.

Nei giorni successivi, tuttavia, un susseguirsi di articoli sul Giornale di Vicenza, con notizie poco rassicuranti sullo stato di salute del nostro Sindaco e sulla sua sicurezza minacciata … si comincia a parlare di “scorta“. Oggi,  certi che il quotidiano locale, sempre sul pezzo, ci avrebbe aggiornato in maniera puntuale e precisa sull’ “affaire aggressione” e sul “bollettino medico“, il nostro cornetto non siamo proprio riusciti a toccarlo; un nodo allo stomaco, nel vedere quella foto, quel volto segnato dalla sofferenza, quel collare. Forse il riacutizzarsi delle lesioni da investimento da specchietto. Il nostro Sindaco, irriconoscibile; immagini che mai avremmo voluto vedere, indipendentemente da contrapposizioni politiche o da schieramenti. Abbandoniamo cornetto e caffè sul tavolo e ce ne andiamo assorti nei nostri pensieri … ci chiediamo: cos’altro leggeremo domani? Riusciremo a mangiare il nostro cornetto? Non vogliamo nemmeno pensarci, tanta è la frustrazione.

Per chiudere questa triste pagina di cronaca, vogliamo esprimere massima solidarietà al Sindaco Rossella Olivo, che sfiorata (investita) dallo specchietto di una Punto, ha avuto l’incredibile sfortuna di subire danni così evidenti.

Poi, per “par condicio“, massima solidarietà anche allo sventurato specchietto, del quale ad oggi non abbiamo notizie, e al nostro caro cornetto … che non meritava tutto questo.


ASSOCIAZIONI: INSIEME SI PUO’ FARE

Il 2 Febbraio è stata una data da ricordare per Un Cuore In Comune: eravamo tutti presenti, per una splendida e partecipata presenza alla serata della Candelora dedicata al Baccalà.

E’ d’obbligo in primis ringraziare e complimentarci con gli organizzatori; ancor di più per i sinceri ed interessanti riscontri che le altre Associazioni ed i presenti ci hanno dimostrato in relazione al nostro impegno per la Comunità e per un futuro migliore per Romano.

Associazioni = Volontariato = mettersi a disposizione degli altri

… in ruoli e competenze diverse, ma sempre con e per gli altri senza interessi diversi.

Durante la serata abbiamo raccolto una serie di informazioni e preoccupazioni che ci sentiamo di condividere e soprattutto fare nostre,  perché riteniamo che:

  • Le Associazioni devono essere sempre più valorizzate, più di quanto fatto fin’ora; perché in nessun Comune esiste una risorsa (l’associazionismo) così viva, intraprendente e laboriosa, come a Romano.
  • Alle Associazioni tutte vanno riconosciuti contributi finalmente equi e senza più la farsa del “premio” in campagna elettorale.
  • Alle associazioni più rappresentative, inoltre, andranno concessi spazi più dignitosi.

Perché l’Associazionismo a Romano è una Risorsa, non un costo!

E Un Cuore In Comune avrà un ruolo importante per Loro nella prossima amministrazione, sia sotto il profilo della collaborazione che nel sostegno logistico e finanziario.

Tornando alle persone che ci hanno avvicinato ed esortato a proseguire nel progetto durante la serata di giovedì, non possiamo che ringraziarle ed invitarle ai prossimi incontri che proporremo sul territorio per spiegare che “insieme si può fare” e che cambiare è meglio; perché l’alternanza non può che far crescere un Comune in idee, persone e realizzazione di progetti.

Buon viaggio con Un Cuore in Comune;  seguici ed informati per essere Cittadino attento e partecipe, anche dalle nostre Pagine Facebook:

www.facebook.com/cuoreincomune


INSIEME SI PUO’ FARE!

Abbiamo da pochi giorni fatto il primo incontro con i nostri concittadini di Romano e già gli spunti e le idee non tardano ad arrivare! Come già detto, in questo primo periodo, abbiamo deciso di incontrarvi in modo informale, in luoghi informali, dove ognuno di Voi può sentirsi libero di esprimere la propria idea e la propria opinione senza per questo sentirsi “giudicato” o “guardato male“.

Abbiamo deciso di metterci davvero in ascolto dei Cittadini, dei Vostri reali bisogni e desideri. Lo faremo senza filtri o preconcetti alcuni, mettendoci al vostro fianco, senza palchi, luci e riflettori ma sopratutto senza l’aria di chi “so tutto io” e “solo io so come si fanno le cose“.

Riteniamo che ascoltare sia più importante di “proclamare” senza però poi dar seguito ai fatti. Crediamo che spendere “montagne” di soldi per progetti difficilmente realizzabili sia un’offesa all’intelligenza (e alle tasche!) dei cittadini che ormai non ne possono più di una classe politica che va avanti con i paraocchi e a spese di noi tutti.

Cercheremo di ascoltare e coinvolgere tutti, dalle associazioni di volontariato (che hanno l’onore e l’onere di tenere insieme il tessuto sociale del nostro Comune) fino alle associazioni di categoria (artigiani e commercianti in primis) passando per le associazioni sportive e culturali. Lo faremo con l’obiettivo di capire cosa va e cosa non va, cosa è possibile migliorare e cosa deve essere mantenuto. Non vi preoccupate, passeremo anche da Voi e se per caso non ci vedete, fatecelo presente (magari scrivendo due righe a info@uncuoreincomune.org) e rimedieremo!

Concludiamo con il sottolineare che, UnCuoreInComune, non è un’elite di persone, un gruppo chiuso … anzi! Siamo sempre ben disponibili a coinvolgere, nei vari gruppi di lavoro, nuove persone che credano nei nostri ideali e valori. Non cerchiamo solo tecnici ed esperti ma anche gente comune, con problemi comuni e idee semplici ma che a volte si rivelano le più efficaci e magari anche meno costose. Cerchiamo persone che “semplicemente” possano dire: io #amoromano

Al prossimo incontro!


UN CUORE IN COMUNE NELLA MEMORIA

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedescoAuschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista.

Ad Auschwitz, circa 10-15 giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa. L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista. In realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare dei campi come quello di Chełmno e quello di Bełżec ma questi, essendo di sterminio e non di concentramento, erano vere e proprie fabbriche di morte dove i deportati venivano immediatamente gasati, salvando solo poche unità speciali.

La data del 27 gennaio in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico e non solo è indicata quale data ufficiale agli stati membri dell’ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre 2005. A perenne memoria anche noi tutti siamo impegnati ad avere e trasmettere memoria per questi eventi affinché non abbiano mai più a ripetersi.

Per Un  Cuore in Comune

Maurizio Carlesso


#amoromano

Da oggi “Un Cuore in Comune” comincerà ad incontrare i Cittadini di Romano. Lo faremo con semplicità e senza “barriere“. Una Politica libera dai personalismi, partecipativa e orientata all’ascolto. Vogliamo che i Cittadini tornino ad essere protagonisti, per la rivincita di Romano; vogliamo, assieme, voltare finalmente pagina.

Un infinito Grazie a tutti coloro che da oggi si uniranno a noi, anche solo con un gesto, in questa grande rivoluzione democratica che porterà Romano alla rinascita che merita.

Perchè … INSIEME SI PUO’ FARE

#amoromano


Verso il voto: ipotesi Ronchi-Seraglio, il “Cuore” per ora ha un tris

Riportiamo l’articolo di Mercoledì 11 Gennaio del Gazzettino On Line:

CLICCA QUI PER IL LINK DIRETTO ALL’ARTICOLO

ROMANO D’EZZELINO – A primavera si vota per il municipio. Attualmente sul tappeto ci sono due schieramenti. Da una parte il gruppo dell’amministrazione uscente di Rossella Olivo, dall’altra l’unione delle tre liste che corsero in alternativa nel 2012, rappresentata in municipio dai consiglieri Simone Bontorin, Maurizio Carlesso e Luciana Bontorin. Il toto candidati prevede, a quanto si sa, per il gruppo della Olivo che non può più ricandidarsi dopo il secondo mandato un “ballottaggio” interno tra Massimo Ronchi e Remo Seraglio: ma c’è comunque una mezza ipotesi di veder comparire nella nuova legge elettorale l’abolizione della tagliola del secondo mandato, che appare comunque assai poco probabile. Per lo schieramento alternativo il nome di punta potrà uscire o tra i tre consiglieri in carica (Carlesso ci ha già provato cinque anni fa), o da altre personalità “esterne”. Il panorama però è lungi dall’essere definito. Non si sa ad esempio cosa farà Luciano Dissegna, ex sindaco, tributarista oggi molto in voga in rete e nelle tv per le sue denunce contro il fisco vorace, che dagli anni ’90 in poi è sempre stato in qualche modo della partita elettorale. E ci sono altre voci che corrono.
Intanto la conclusione del 2016 ha visto prese di posizione di diverso contenuto. L’unione delle tre liste che si definisce “Un Cuore in Comune“, sottolineando che 5 anni fa raccolse il 60% dei consensi, in una nota ha accusato il gruppo Olivo di aver portato Romano «all’immobilismo totale, bloccato da livelli di indebitamento tali da non poter “vedere oltre”» e ha lamentato che in un recente dibattito consiliare l’assessore Ronchi abbia chiamato “vergini stuprate” le minoranze consiliari.

L’amministrazione invece ha fatto conoscere le linee guida del blilancio di previsione per il triennio 2017-19. L’assessore Claudio Zen ha dichiarato che «nonostante i minori trasferimenti statali confermiamo tutti i servizi per la cittadinanza e nessun aumento di aliquote o tasse», aggiungendo che «dal 2009 non sono stati più stipulati mutui e tutti gli interventi, sia di carattere ordinario che straordinario, e gli investimenti hanno trovato copertura con risorse proprie o, in alcuni casi, utilizzando gli stanziamenti a fondo perduto della Regione: così abbiamo ridotto l’indebitamento pubblico, arrivando ad estinguere ben 49 mutui contratti dal 1975 al 2009, con scadenza massima nel 2036, liberando risorse utili, per gli interessi passivi non più dovuti, pari a 1.274.671 euro». Secondo Zen «oggi il Comune ha un indice di indebitamento pari al 4,5 per cento delle entrare correnti, mentre le municipalità hanno come limite massimo di indebitamento il 10 per cento… Risultati significativi senza aumentare le aliquote di tasse e imposte e ridistribuendo al massimo le risorse tra i cittadini, soprattutto a quelli delle fasce più deboli o in difficoltà, chi ha perso il lavoro in primis, o sostenendo lo studio e l’impegno dei nostri giovani e le famiglie che crescono».


A ROMANO FAREMO COSI’!

“Dal discorso di Pericle agli Ateniesi, anno 461 a.C.”

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamata Democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un Cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della Democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.


Sono trascorsi 2500 anni quando Pericle fece il suo discorso agli Ateniesi su come la Democrazia venisse applicata ad Atene

Con il Vostro aiuto, “Un Cuore in Comune”, farà così anche a Romano; perchè purtroppo, negli ultimi 13 anni a Romano si è fatto tutt’altro.

Tanti Auguri di Buon 2017 e buon voto libero 2017

Dai che cambiamo!

Maurizio Carlesso

Simone Bontorin

Luciana Bontorin


DA MASSIMO RONCHI … UN’USCITA INFELICE, VOLGAROTTA E DIALETTICAMENTE MEDIOCRE

RIPORTIAMO L’ARTICOLO PUBBLICATO DA  BASSANOWEB.TV IL   23/12/2016 (LINK)

“Vergini stuprate” alle minoranze: l’infelice uscita dell’assessore Ronchi

ROMANO. Brutta scivolata per Massimo Ronchi. Nella foga del dibattito politico – che nel solco della tradizione romanese è ispirato all’odio -, l’assessore ai lavori pubblici e braccio destro del sindaco Olivo si è lasciato andare ad un’espressione di pessimo gusto. Le minoranze, coalizzate in vista delle prossime elezioni amministrative nella lista unica “Un Cuore in Comune”, hanno preso la palla al balzo per stanare Ronchi e portarlo suo malgrado sulla ribalta mediatica: “Il 26 novembre, durante la seduta del Consiglio Comunale, il consigliere Massimo Ronchi, papabile candidato sindaco, durante uno dei suoi celeberrimi interventi tanto dialettici quanto inconsistenti, si è rivolto alle minoranze, ai nostri rappresentanti, appellandoli come ‘Vergini Stuprate’ – scrivono le minoranze in un comunicato -. Erano proprio i giorni in cui i media focalizzavano l’attenzione sulla Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne. Pensavamo che il limite della decenza fosse raggiunto, ma ci sbagliavamo”.
Non c’è che dire: un’uscita infelice, volgarotta e dialetticamente mediocre.
Sono anni che sopportiamo gli attacchi in Consiglio Comunale, la casa di tutti i cittadini, e luogo in cui le minoranze sono sempre state imbavagliate e più volte insultate – calcano la mano Simone Bontorin, Maurizio Carlesso e Luciana Bontorin -. E’ chiaro che oggi l’unione delle tre Liste, che assieme nelle scorse elezioni hanno raccolto oltre il 60% delle preferenze, ha ulteriormente agitato gli animi dell’amministrazione”.


ROSSELLA OLIVO SI UNISCE AGLI INSULTI

Capita anche che alla vigilia del santo Natale, il Sindaco uscente Rossella Olivo dalle pagine del Giornale di Vicenza, si conceda pubblicamente ad un ulteriore scivolone istituzionale degno di una “repubblica delle banane”. A due giorni dall’epocale “tonfo” del papabile candidato Sindaco Massimo Ronchi (LINK), Rossella Olivo prende la parola, smentendo il suo caro Assessore e smentendo se stessa, nel goffo tentativo di far credere ai Cittadini che la maggioranza è unita e coesa. (VEDI ARTICOLO DEL GIORNALE DI VICENZA)

Non che ci aspettassimo delle scuse, per quel volgare attacco; il loro stile non contempla il vocabolo. Ma almeno, dopo 13 anni, ci aspettavamo un briciolo di COERENZA.

Questa maggioranza ormai alla deriva, in due giorni passa da:

Forse ho esagerato …” di Massimo Ronchi a

“La frase di Ronchi è il pensiero di tutti …” di Rossella Olivo.

Ci chiediamo: ma ci sono o ci fanno?

Comunque sia, diamo per buona la posizione del Sindaco, e prendiamo atto che l’appellativo “vergini stuprate” rivolto ai Consiglieri di minoranza, è il pensiero comune di ogni membro della Giunta Olivo. Complimenti Sindaco e complimenti ai nostri Assessori! 

Riguardo poi alle puerili argomentazioni riportate da Rossella Olivo per giustificare l’ingiustificabile, dimostreremo nei prossimi giorni che si tratta delle solite FALSITA’.


“SE QUESTO E’ UN UOMO”

E’ recidivo. Il politico rampante di “noialtri“, ex direttore generale, pluri-candidato, il Sig. “Vorrei ma non riesco”, torna a deliziarci con le sue volgari e diffamatorie invettive contro chiunque non si allinei alla sua bassezza.

Durante il Consiglio Comunale del 26 Novembre, durante uno dei suoi corposi quanto inutili interventi, l’esimio “cafone” Massimo Ronchi si permette di rivolgersi alle minoranze appellandole come “Vergini Stuprate”. Riportiamo lo stralcio del verbale ufficiale del Consiglio Comunale, per certificare che quanto affermiamo è agli atti, e non sono quindi nostre illazioni.

Ecco chi è il papabile candidato Sindaco per l’Amministrazione Olivo. Uno che a due giorni dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, si scaraventa contro le minoranze con un acronimo dei più beceri e innominabili. Complimenti per l’educazione, consigliere Ronchi; lei è un uomo di gran classe!


LA REPLICA DI MAURIZIO CARLESSO

Maurizio Carlesso, a nome di “Un Cuore in Comune”, replica alle deliranti giustificazioni di Massimo Ronchi, in merito alla vicenda del volgare attacco del consigliere di maggioranza (LINK)

“La beffa del nostro sistema legale è che il reato che potrebbe sottostare al comportamento disgustoso in oggetto, è anche stato “depenalizzato”; quindi azioni diverse risultano inutili. Il mio pensiero politico è sempre stato di mettermi nel ruolo di controllo, deputato alle minoranze, e soprattutto di verifica del lavoro fatto da chi eletto dai Cittadini, alla fine del quinquennio presenta il bilancio. Ma perché vogliono che le minoranze siano propositive? Possono decidere come e quanto vogliono e tutto con i passaggi in commissione. Perché dovremmo avvallare le loro scelte? Il voto contrario o di astensione è un diritto, ma ne riparleremo quando li vedremo seduti nei banchi delle minoranze il prossimo anno. Saranno i Cittadini a votare contro alle vostre proposte non noi.
Mi preme sottolineare che ad ogni consiglio escono le riunioni carbonare, le frequentazioni ambigue e per questo vorrei sottolineare che ogni cittadino è libero e può incontrare chiunque, ma sono stanco di essere sempre fatto oggetto di essere il promotore di volantini ed insulti che non ho mai condiviso.

Buone Feste e soprattutto un proficuo 2017 a tutti, anche a Lei Assessore Ronchi Massimo.

Maurizio Carlesso


I VOLGARI INSULTI DI MASSIMO RONCHI

Il Giornale di Vicenza da voce alla denuncia di “Un Cuore in Comune”, in merito agli insulti ricevuti dai Consiglieri di minoranza durante il Consiglio Comunale del 26 Novembre, dal consigliere Massimo Ronchi. Abbiamo già pubblicato un Post in merito: VAI AL LINK

Potete visualizzare l’articolo completo del Giornale di Vicenza cliccando QUI

Nel merito della sterile replica di Massimo Ronchi, prendiamo atto dell’ennesimo tentativo di “arrampicarsi sugli specchi”; argomentazioni puerili che non fanno altro che rafforzare l’ormai Comune convinzione che dopo 13 Anni di questa Amministrazione, ci ritroviamo ancora ad assistere a nulla di più che sketch di Avanspettacolo. Contenuti: zero.

In pieno spirito natalizio, non vogliamo infierire e non vogliamo replicare nel dettaglio a quanto dichiarato dal consigliere di maggioranza. Lo faremo, eccome se lo faremo; con dati alla mano.

Vogliamo però ribadire che quando viene riportata la frase ” … non hanno la più pallida idea di come si manda avanti un comune”, come a intendere che Massimo Ronchi & C, invece, hanno un’idea ben precisa di come si manda avanti un Comune, dovremmo parlare (e lo faremo) di 13 anni di buone idee politiche:

  • 1.600.000 Euro spesi nel Centro di Eccellenza … risultato: stabile abbandonato e diroccato
  • Sforamento dei limiti di indebitamento e richiamo della Corte dei Conti
  • Spese legali: oltre ai limiti della decenza
  • Spese per “comunicazioni istituzionali”: oltre i limiti della decenza
  • La questione Lotto dei Miracoli di Fellette: un bel business
  • Le curiose consulenze dell’Architetto Carta
  • Tunnel di Spin: annunciato-mai realizzato (LINK)
  • Rotatoria di Spin: annunciata-mai realizzata
  • Centro anziani: annunciato-mai realizzato
  • Cittadella dello sport: annunciata-mai realizzata
  • Nuovo Municipio: annunciato-mai realizzato
  • Villa Negri e Fornace Panizzon: a quanti MILIONI di Euro siamo arrivati?
  • E poi … e poi … e poi

Ne riparleremo, nei dettagli … intanto vi deliziamo con alcune storiche perle di saggezza programmatica targate Olivo & C: LINK 1, LINK 2

Nell’augurare buone feste al consigliere Ronchi, sottolineamo che:

MEGLIO VERGINI CHE CAFONI


“UN CUORE IN COMUNE” SI PRESENTA

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Siamo fieri di presentarci:

dall’Unione delle tre Liste Cuore Civico, Centrosinistra per Romano, Si Cambia, che si erano presentate, divise, nell’ultima tornata elettorale del 2012, nasce la Lista Civica “Un Cuore In Comune”. Ci candideremo alle prossime Elezioni di Primavera 2017, coesi e come unica e credibile alternativa all’attuale Amministrazione: tre anime, e un solo cuore.

Ad oggi rappresentiamo l’opposizione in Consiglio Comunale, ma, desideriamo ribadirlo, assieme diamo voce alla maggioranza degli Elettori di Romano che non si riconoscono nell’inconsistenza, prima morale e poi politica di un’Amministrazione che in quasi 13 anni ha prodotto “il nulla”.

Abbiamo raccolto, in una nuova casa comune, coloro che hanno condiviso i valori del Gruppo. Sono emersi e si sono cementati il senso di appartenenza alla Comunità, il senso di responsabilità civica e la nostra ferma volontà di costruire un nuovo futuro per Romano; chi mirava a personalismi o ad altri “fini”, è stato invitato ad abbandonare il campo.

Stiamo lavorando ad una programmazione attenta e puntuale, alla valorizzazione delle risorse; alla progettualità di lungo termine; alla riqualificazione del territorio; alla stesura di un programma per uno sviluppo sostenibile, per favorire dialogo, partecipazione con gli altri Enti e la comunità; punteremo ad una corretta e trasparente informazione ai Cittadini; alla gestione integrata e condivisa dei servizi sociali tra enti pubblici, privati ed associazioni.

Crediamo che l’alternanza sia un valore fondamentale di una Democrazia compiuta. Sarà proposta una Politica partecipativa: “Un Cuore in Comune” è un cantiere in continua evoluzione, in costante “ascolto” del territorio e delle Frazioni, una Fucina di Idee per Cittadini Liberi, aperto a chiunque vorrà proporre e condividere con noi, il percorso intrapreso.

Da oggi, ne siamo coscienti, faranno di tutto per screditarci; perché, uniti, siamo più forti.

Tra tante cose, diranno che non abbiamo “esperienza amministrativa” per governare Romano; e lo diranno proprio quelli dalla doppia morale, che parlano bene e razzolano male.

E’ vero, non avremo esperienza amministrativa, come non ne avevano loro nel 2004, ma abbiamo le persone giuste, competenze e specifiche professionalità.

Loro, i cosiddetti “professionisti della politica”, in quasi 13 anni di “esperienza amministrativa” hanno prodotto danni, divisioni, conflitti e qualche pista ciclabile.

Loro e il Centro Diurno Anziani, la Cittadella dello Sport, la pista di atletica, il tunnel a Spin, le rotatorie e il nuovo Municipio … opere promesse e mai pervenute.

Per non parlare delle loro scellerate scelte di spesa, come la Fornace Panizzon, le ristrutturazioni di Villa Negri, la spesa spropositata per la Rotatoria di Via Nardi ed il fiore all’occhiello: la gestione dell’affare “Centro Eccellenza” – 1.600.000 Euro investiti nel degrado.

Vogliamo evitare di imparare da questa visione distorta di “esperienza amministrativa” giunta perfino a siglare nel 2004 un accordo con Mussolente per nominare Massimo Ronchi, oggi un papabile candidato Sindaco (“NO, Grazie”), a Direttore Generale dei due Comuni (incarico da molte decine di migliaia di Euro all’anno), salvo poi dover tornare sui propri passi, ed arrivare a leggere sul giornale che il Giudice per le Indagini Preliminari di Verona Paola V. scriveva in merito: “ … effettivamente una truffa non tanto ai danni dello Stato, quanto all’ente pubblico (Comune di Romano) al quale verrebbero addebitati gli emolumenti … l’accordo è oggettivamente illecito e penalmente rilevante” (Gdv del 6 Giugno 2008).

Noi li conosciamo bene, Loro.

Oltre a denigrarci, anche sul piano personale, baratteranno il consenso popolare con annunci falsi e tendenziosi; come hanno fatto, puntualmente, nelle precedenti tre campagne elettorali. Prometteranno mirabolanti opere pubbliche, riqualificazioni urbane di intere frazioni; ma in più di un decennio, di tutto quanto annunciato, hanno realizzato solo le briciole. Continueranno ad incensarsi per gli Avanzi di Bilancio accumulati, omettendo di dire che negli Enti Locali l’avanzo di bilancio non è cosa di cui andar fieri, perché indice di errata programmazione economico-finanziaria.

Poi si arrabbieranno, e davanti all’inconfutabile realtà dei fatti ci diranno che è “tutta colpa del patto di stabilità” … nel frattempo i Comuni limitrofi le Opere Pubbliche le realizzano, eccome.

Faranno le vittime, come sempre, e ci diranno che Loro sono osteggiati dai “poteri forti” della Politica; come se noi fossimo tanto cretini da non ricordare le peripezie politiche di Rossella Olivo e Massimo Ronchi, sempre alla ricerca di una poltrona più prestigiosa, in Provincia (risultato: non eletti), in Regione (risultato: non eletti), in Parlamento (risultato: non eletti), a braccetto proprio con quei poteri forti. Abbiamo memoria delle serate con Lia Sartori, Europarlamentare di Forza Italia così come la vicinanza a Giancarlo Galan e Renato Chisso, i cui nomi forse ricorderanno qualcosa. Tanto cretini da non aver notato la presenza in Comune del consulente-Architetto Sergio Carta, ex Vicesindaco di Vicenza, e persona indicata come “vicina” proprio a Lia Sartori, coinvolta nel filone di inchiesta Mose.

Ci chiediamo e vi chiediamo: vogliamo ancora tutto questo?

E’ finalmente arrivato il tempo di cambiare Romano e mandarli a casa.

“Un Cuore in Comune” si presenterà nelle prossime settimane ai Cittadini, con incontri pubblici che organizzeremo nelle quattro Frazioni. Proprio ai Cittadini, dimostreremo, documentando ogni nostra affermazione la bontà della nostra proposta. Parleremo con i fatti, con proposte sostenibili, con le specifiche competenze, con passione e perseveranza, coscienti che una volta insediati in Comune, ci troveremo a far fronte ad una mole di problematiche stratificatesi in anni di mala-gestione. Tuttavia, nonostante tutto, Noi le strade le asfalteremo quando sarà necessario e non solo in vista delle elezioni amministrative.

Ecco chi siamo: una “corazzata”, forte, numericamente e qualitativamente.

E con forza, la nostra forza, daremo finalmente ai Cittadini l’opportunità di destituire democraticamente questa Amministrazione fin troppo autoritaria e ben poco autorevole.

Perché Noi, cari Concittadini, non abbiamo bisogno della “poltrona”: amministreremo Romano con uno spirito nuovo, partecipativo, solo ed esclusivamente per il bene dei Cittadini.

Giunti alla conclusione ci chiederete: “…e il candidato Sindaco?”  Ce l’abbiamo, lo proporremo a tempo debito.

Cordiali saluti

Il gruppo “Un Cuore in Comune

I Capigruppo, Consiglieri Comunali:

Luciana Bontorin (Centrosinistra Romano)

Maurizio Carlesso (Si Cambia)

Simone Bontorin (Cuore Civico)


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