DICONO LA VERITA’ E VENGONO QUERELATI

Non c’è cancello, serratura o chiavistello che voi possiate mettere alla libertà del mio pensiero” , recitava Virginia Woolf.

Non c’è Querela, aggiungiamo Noi!
Di cosa parliamo? Delle querele per diffamazione notificate ai nostri Consiglieri di Un Cuore in Comune; gentile regalo di Massimo Ronchi, il papabile Candidato Sindaco dell’attuale maggioranza.
Vi chiederete ora di quale orrendo atto diffamatorio parliamo. Semplice: l’aver riportato uno “scomodo” stralcio di un articolo del Giornale di Vicenza del 2008; aver osato riaccendere la memoria dei Cittadini, insomma.

Non ci stupiamo: dove non si arriva con le capacità, dove non si arriva con la Politica, si cerca di mettere il bavaglio con la querela. Ma si segni un appunto, sig. Massimo Ronchi: mettere a tacere Cuore in Comune è IMPOSSIBILE, perchè siamo in TANTI, siamo UNITI, siamo GUERRIERI, e perche abbiamo le palle per andare avanti a testa alta.

La LIBERTA’ DI INFORMARE è un DIRITTO; per Noi, che rappresentiamo democraticamente migliaia di Cittadini, è soprattutto un DOVERE.

Se per dimostrare la verità della nostra informazione, dovremo subire querele e affrontare processi, si sappia che vi fu chi, non protetto dal diritto, affrontò ben più pesanti e perfino cruente battaglie. Grazie a loro non vi sono più le segrete di un castello o di un carcere settecentesco, per non dire di forche e di ghigliottine. Per queste ragioni e per il rispetto nei confronti di chi ci ha regalato la LIBERTA’, Noi non possiamo “tacere” o “mollare”. Soprattutto non dobbiamo piegarci per rispetto e nell’interesse dei Cittadini di Romano.

Riportiamo alcuni passi dal Libro “La diffamazione mediatica”, del Consigliere di Cassazione Maurizio Fumo, un giurista vero, rispetto all’abuso della querela per diffamazione. Parlando di libertà di informazione: “…. Tanto meno dovrebbe essere consentito l’uso di questa facoltà per intimidire il giornalista, per indurlo a non scrivere altre notizie sgradite. Purtroppo ciò accade ed è un grosso problema per la libertà di stampa e per la democrazia”. Nel suo saggio, il Consigliere Fumo parla di “sussistenza del pericolo di strumentalizzazione della tutela della reputazione al fine di comprimere il diritto di cronaca e, ancor più il diritto di critica”.
In realtà in Italia siamo ben al di là del “pericolo di strumentalizzazione della tutela della reputazione”. Assistiamo a una vera e propria degenerazione di questo istituto giuridico della querela, nato per ben altri fini …  spesso querele e citazioni servono proprio a frenare la libertà di cronaca o ad intimidire

Noi, caro Massimo Ronchi, non ci piegheremo MAI; riporteremo, LIBERAMENTE, dieci, cento, mille articoli di Stampa, se lo riterremo utile per INFORMARE i CITTADINI di Romano. Noi sposiamo i contenuti dell’art. 4 della Costituzione Italiana per «un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società»; Noi, per tramite dei nostri mezzi di comunicazione, rivendichiamo il «diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero» come recita l’art. 21 della sempre apparentemente vigente Costituzione Italiana. E ricordiamo qui che tempo fa l’osservatorio nazionale dei giornalisti, presentò un dossier denominato “Taci o ti querelo” con cui si denunciava l’abuso persecutorio, spesso da parte dei politici, dello strumento della querela per diffamazione per intimidire chi informa, non come “portavoce” dei potenti ma come “cane da guardia” della DEMOCRAZIA, della LIBERTA’ e delle VERITA’.

Siamo scomodi perché abbiamo la schiena dritta, Noi di Un Cuore in Comune.  Siamo scomodi perchè abbiamo MOLTO  da direLei, Massimo Ronchi, pensando forse di essere più furbo e “dotto“, ha querelato proprio allo scadere dei termini utili a disposizione dei nostri Consiglieri per querelarla per il suo volgare insulto “vergini stuprate(LINK).  Ma veda, caro Massimo RonchiNoi siamo migliori di lei. Quindi stia sereno, i termini li conoscevamo bene e non ha nulla per cui “gongolare“; semplicemente NON ABBIAMO VOLUTO querelarla. Perchè Noi gli Argomenti li abbiamo; ne abbiamo molti, e non saranno certo le querele a metterci il bavaglio, impaurirci e convincerci a chiudere tutto in un cassetto.

Per concludere, non possiamo che ringraziarla, caro Massimo Ronchi.
Perchè da oggi, grazie a lei, ci sentiamo ancora più forti, LEGITTIMATI, e AMATI dai nostri Concittadini.


2 Commenti

Gertrude

marzo 9, 2017at 11:44 am

Bravissimi. Forza e coraggio.

    admin

    marzo 11, 2017at 7:12 pm

    Grazie…ma aspettiamoci di tutto…

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